Guida all'Expo2015 Milano
L'intervento dell'A.D. di Expo2015
Nei sei mesi dell'Esposizione Universale, Milano e l'Italia si apriranno al mondo per studiare, analizzare e cercare di fornire alcune risposte alle problematiche e alle grandi sfide
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Comunicato Stampa
01/12/2011
Milano al centro del mondo grazie ad Expo 2015. Ma Milano e la
Lombardia giocheranno la sfida globale in tempo di crisi, col supporto
strategico anche dei territori vicini del nord Italia, realtà padane e
non che rappresentano un valore aggiunto in fatto di tradizioni, beni
ambientali e culturali, tipicità enogastronomiche e ospitalità .
L'importanza di far convergere su Expo la progettualità periferica è emersa
dal convegno svoltosi il 29 novembre all'auditorium Giorgio Gaber di
Milano, su iniziativa delle associazioni Unaie e Eikal ed al quale hanno
partecipato, tra gli altri, l'ad di Expo Giuseppe Sala e il presIdente della
regione Lombardia e commuissario generale per Expo, Roberto Formigoni. Il tema
'La sussidiarietà verso Expo 2015', una sfida per tutti' si è sviluppato
attraverso vari contributi e la presentazioni di alcuni progetti proiettati
verso Expo. L'on. Bruno Tabacci, assente per impegni romani,
ha inviato un messaggio letto da Ettore Bonalberti,
coordinatore del convegno e presidente di Aikal, Associazione internazionale
cultura ambientale e lavoro solidale. Per Tabacci " le iniziative
prospettate, in particolare la Carta degli Ambasciatori di Expo 2015,
rispondono alle necessità di raggiungere gli obiettivi di interpretare la
nostra grande Fiera Mondiale come un evento particolarmente innovativo".
Dopo gli interventi di Massimo Ferlini per la camera di commercio di
Milano e del dott. Daneo in sostituzione di Diana Bracco, presidente di Expo 2015, l'on. Franco
Narducci, presidente di Unaie, Unione delle associazioni egli immigrati
ed emigrati, ha evidenziato il ruolo rilevante che può essere svolto dagli
italiani nel mondo per la migliore riuscita di Expo . Il capitale umano
riguarda oltre 80 milioni di oriundi italiani e di 200 milioni di 'italici'come
risulta da uno studio della Fondazione Globus et Locus, presieduta da Piero
Bassetti, socio onorario Aikal, i quali potranno assumere, anche grazie all’azione
delle associazione degli italiani all’estero aderenti a Unaie, il ruolo di
autentici ambasciatori di Expo 2015. Rientrano in questa ottica il
progetto della 'Carta degli ambasciatori' proposta al board di Expo da
Unaie-Aikal e il progetto presentato dal vicepresidente di Aikal, Daniele Marconcini e
dall’Ad Claudio Maria Castiglioni, della ditta Franzisella spa, della "
Casa degli italiani e delle eccellenze del lavoro italiano all’estero ".
L'idea è di realizzare in occasione dell’Expo nel padiglione Italia una
sezione ad hoc e, con il sostegno degli stessi italiani emigrati, la casa delle
eccellenze italiane da lasciare a Milano quale eredità dell’Expo. Unità
mobili itineranti gireranno in Italia e nel mondo per promuovere le eccellenze del
lavoro italiano e la storia dell'emigrazione italiana in un secolo e mezzo. Sono seguite le
proposte di Aikal sulla collaborazione con i paesi balcanici, relatore Marco Stevanin,
amministatore unico di Terra srl che ha ricordato come siano state
attivate delle partnership per partecipare a programmi europei di
sviluppo. Dopo che Attilio
Lombardi, presidente dell'associazione Giovani per Expo 2015 ha ricordato il
ruolo decisivo che intendono svolgere i giovani nella grande kermesse milanese,
hanno preso la parola per presentare due progetti territoriali Mauro Galbusera,
presidente di Assimp Verona e Giampietro Comolli, project leader di Un Po per
Expo. Assimp è impegnata a sviluppare una struttura a Verona in grado di
catalizzare il territorio veronese a sostegno di Expo, un modello di alta
tecnologia replicabile in altre realtà italiane ed estere, mentre Comolli
ha sviluppato il tema di un progetto destinato a coinvolgere
l’intera area del bacino del fiume Po da Torino a Venezia. Un percorso
fluviale costellato di eccellenze produttive, storiche, culturali, artistiche e
ambientali potenziali attrazioni per i visitatori di Expo. Giuseppe Sala, ad di
Expo, nel suo intervento, ha ricordato che " nel corso del 2011
interessanti iniziative hanno coinvolto la città e i Paesi che parteciperanno
all‘Expo milanese. A quattro anni dall’apertura ufficiale dell’evento, il 30
aprile per il primo Expo Day, sono state esposte le bandiere dei Paesi
che fino ad allora avevano aderito all’Esposizione Universale. E con il
crescere delle adesioni, il 'boulevard delle bandiere' ha raggiunto piazza
Duomo, dando avvio al primo Meeting Internazionale dei Partecipanti
svoltosi dal 25 al 27 ottobre. L’obiettivo dell’Esposizione
italiana, ha concluso Sala, è lasciare in eredità le linee
guida per garantire cibo e alimenti sani, sicuri e sufficienti per tutti. Di
questo si stanno occupando gli esperti di 'Carta 2015'. Le conclusioni del
convegno sono state affidate a Roberto Formigoni. “Il principio di
sussidiarietà _ ha sostenuto Formigoni _ è uno dei principi fondamentali
dell’azione politica regionale, perché mette al centro la persona, ribadisce il
suo primato e valorizza la straordinaria ricchezza dei corpi intermedi nei
rapporti tra Stato e individuo e tra Stato e società. Proprio la crisi che
stiamo vivendo ha evidenziato la necessità di un nuovo modello di sviluppo, che
tenga conto dei desideri dell’uomo e della sua capacità di creare legami e
realizzare il bene comune”. Per Formigoni, Expo dovrà essre un evento straordinario,
innovativo, diverso da tutte le edizioni precedenti. Importanti quindi si
profilano le iniziative di Unaie-Aikal. " Considero di grande rilevanza _
ha concluso _ l’iniziativa di Unaie e Aikal, che si muove proprio nello
spirito della sussidiarietà che deve essere parte integrante di Expo 2015. Sono
convinto che le proposte che si rivolgono direttamente ai nostri connazionali
all’estero per valorizzarne le differenti storie e l’importante ruolo, potranno
essere strumenti preziosi per coinvolgere e rendere attraente la partecipazione
degli italiani nel Mondo e risultare così di grande supporto per avvicinarli
all'Italia".
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