Guida all'Expo2015 Milano
L'intervento dell'A.D. di Expo2015
Nei sei mesi dell'Esposizione Universale, Milano e l'Italia si apriranno al mondo per studiare, analizzare e cercare di fornire alcune risposte alle problematiche e alle grandi sfide
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EXPOMILANO2015 : il fiume Po ambasciatore di civiltà, cultura e sussidiarietà della tavola e dieta italianaIl
22/04/2012
Il 22 aprile
2012 a Piacenza nel corso del Convegno Lions Club International è stato
presentato il progetto turistico-imprenditoriale
<> che punta a realizzare una rete unica di diverse
istanze promozionali già attive o ideate dalle Province rivierasche del fiume
Po e che intende offrire una proposta turistica “fuori fiera” per i visitatori
di EXPOMILANO2015. UnPOperExPO propone una immagine propulsiva del Paese Italia
attraverso sinergie concrete e imprenditoriali riguardanti il notevole
patrimonio di cultura, arte, paesaggi che la Food Valley Padana e il Bacino del
Po sono in grado di esprimere con le eccellenze enogastronomiche in totale
sintonia con il tema di EXPOMILANO2015, in particolare presentando al Mondo una
realtà costruita nei millenni che ha visto “alimentazione
e nutrizione essere forza della vita e energia di sussidiarietà”. L’evento
EXPOMILANO2015 è visto come punto di partenza, un traguardo intermedio, perché
le linee guida del progetto puntano a cogliere l’occasione per creare nuove
imprese e occupazione giovanile, pe riqualificare e ristrutturare strumenti e
strutture di aree e immobili pubblici , demaniali e privati lungo il fiume, per
migliorare le infrastrutture viarie di accesso alla via d’acqua e di fruizione
degli argini e delle aree golenali con dinamiche e opportunità di salvaguardia
e sicurezza per chi vive e produce lungo il fiume Po e la fruibilità di servizi
pubblici. UnPOperExPO vuole cogliere l’occasione contingente per creare un
grande progetto nazionale e internazionale del “dopo EXPO”, come nuova meta
turistica con uno sviluppo moderno, innovativo, tecnologico abbinato alla
economia reale e produttiva “agraria” che è storia millenaria della Valle del
Po. Il progetto rientra nel grande lavoro che l’associazione AIKAL sta facendo
con iniziative improntate alla conoscenza di EXPOMILANO2015. Già diverse le
adesioni pervenute da Unaie, da Autorità di Bacino, da Agenzia Po, da comuni e
province, da Regioni. In particolare Piacenza, la sua provincia, i comuni
rivieraschi, la vicinanza con la sede di Expo, la storia che lega la città al
suo fiume, assume una figura di snodo nevralgico, di punto intermedio, di
espressione diretta del tema dell’evento Mondiale. Il progetto di Aikal punta
su alcuni prodotti alimentari e nutrizionali tipici-storici del bacino del Po:
dai salumi ai formaggi, dai vini effervescenti ai dolci, dalle coltivazioni
orticole agli allevamenti animali. Ognuno con una sua storia, ognuno nato e
sviluppato secondo logiche di massima attenzione, sicurezza, controllo al punto
di arrivare ad ottenere come territorio la più alta percentuale e proporzione
di alimenti e bevande certificate, riconosciute, garantite al più alto livello
normativo. Parlare di Doc e Dop a Piacenza, come a Pavia, Parma, Alessandria,
Cremona, Mantova, Vercelli, Torino, Treviso, Ferrara, Rovigo, Lodi, Reggio
Emilia è normale; ed è giusto che chi verrà a visitare la Campionaria Mondiale,
dopo essere stati a visitare il padiglione del proprio Paese, voglia toccare
con mano le eccellenze, il patrimonio, la cultura, la storia dei grandi marchi
che il bacino del Po esprime. L’Italia ha asset importanti, il Governo
nazionale deve capire che turismo, arte, cultura, alimentazione sono i nostri
gioielli, il nostro petrolio, le nostre miniere di oro e diamanti. Una sana
economia fatta di rispetto e uso dei fondamentali è l’unico modo per uscire
prima e bene da una crisi che è più di paura che reale, per cui le alchimie
finanziarie e “derivate” salvano pochi soggetti, non il Paese. Piacenza può essere un grande esempio
attraverso il progetto UnPOperExPO, ha
diverse opportunità sia di carattere logistico per essere punto di partenza e
arrivo di percorsi e itinerari lungo gli argini ( sono 1000 chilometri di
viabilità in totale lungo il fiume) ma anche come navigabilità breve di diporto
e di servizio (il porto nascente a isola Serafini, o il canale Lombardo, o gli
attracchi riqualificati) e come accessibilità diffusa tramite aree di sosta,
uso della ferrovia metropolitana, la viabilità ordinaria (con supporti di guida
digitale di Appstore, di Appvisit, di Appinfo). Piacenza è anche capitale
assoluta dei grandi salumi, 3 riconoscimenti Dop noti e diffusi, ma che deve
saper spiegare in termini di cultura, di scelte di vita, di ambiente attraverso
il bagaglio che le corti e i possedimenti abbaziali, San Colombano, le via
degli Abati, la via del sale, la via dei monasteri hanno sviluppato nei secoli
attraverso la bonifica, la ricerca, la sperimentazione, gli allevamenti
domestici, gli orti chiusi nei cortili. Bobbio, con i monasteri dipendenti, fu
la patria della prima birra italiana. La
via del sale porta per forza alla scoperta della conservazione degli alimenti
come garanzia di durata nel tempo, come fonte di energia lungo i percorsi e i
viandanti della via Francigena, come nutrizione in periodi di crisi e malattie,
la conoscenza e la formazione come solidarietà e sussidiarietà di vita per le
popolazioni. Ma Piacenza è anche “grandi orticole”, basta pensare al pomodoro,
l’oro rosso a tavola, un ortaggio dalle grandi qualità nutritive, di contenuti
anche terapeutici, sussidio disintossicante, ideale per la dieta e per la
salute. Anche i vini hanno una antica tradizione, fra la cultura della
conservazione e quella della digeribilità, ovvero i vini frizzanti rossi, in
sintonia con una nutrizione legata alla carne di maiale grassa.
Tanti
spunti, tanti elementi che legano Piacenza all’ambiente del fiume, inteso come
meta di svago, di tempo libero, di sport non agonistico o di grandi gare di
motoscafi, inteso anche come passione per la pesca a bilancino e i menù a base di pesce da acqua
dolce, inteso come rivalutazione di un rapporto storico in chiave moderna per
essere una meta turistica europea. Di 20 milioni di visitatori stranieri
previsti nei 183 giorni di durata di EXPOMILANO2015, si presume che circa 3
milioni sono interessati al progetto legato al Po. In questo un grande aiuto
viene dal partner Unaie, l’unione delle associazione di immigrati ed emigrati
italiani nel mondo, che conta circa 40 milioni di contatti, aderenti, amici. Un
potenziale enorme bacino d’utenti.
Inoltre il progetto UnPOperExPO intende contattare diversi operatori mondiali,
linee aeree e agenzie turistiche proponendo pacchetti di ospitalità sul
territorio legato a momenti, eventi, manifestazioni di grande interesse
culturale. Il progetto non punta a vendere qualche bottiglia di vino o qualche
salame in più, ma vuole creare imprese per i giovani, opportunità di lavoro,
una nuova meta turistica italiana oltre al mare, alle Alpi. Ora occorre creare
una Azienda di scopo con stakeholders in grado di mettere in piedi una delle
tante opportunità che offre Piacenza, un solo brand, una scelta unica e
difficile, ma forte che caratterizzi una leadership di tante altre offerte che
sono integrative.
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